“Da quando abbiamo iniziato la collaborazione insieme, sono più attenta al punto di vista e alla motivazione che spinge gli altri ad agire. Questa è per me un’importante conquista sia dal punto personale che professionale“.
“Cosa mi ha colpito di questa formazione? Tutto, ho imparato molte cose che mi aiutano nella quotidianità”.
“POSITIVA – INTERESSANTE – NECESSARIA – DA RIPETERE”.
Alcune risposte a questionari anonimi di gradimento e valutazione d’impatto dei percorsi
“LEGO® Serious PLAY® – la tecnica si è rivelata molto efficace al fine di permettere una riflessione pubblica e condivisa, che partisse dal vissuto di ciascuno. La possibilità di metaforizzazioni successive permessa dalle configurazioni costruite con i pezzi dei Lego e agevolata e promossa dalle due mediatrici, ha reso possibile la costruzione di un discorso individuale e in seguito la sua condivisione…”.
Coaching – le sedute individuali di coaching costituiscono una parte indispensabile dell’azione. Se la discussione collettiva rappresenta un momento di acquisizione di consapevolezza sugli obiettivi ONU e sulla loro condivisibilità, la seduta di coaching ha lo scopo di tradurre questa competenza in azione, agevolando la dimensione progettuale”.
“Efficacia di medio periodo – Questo aspetto avrebbe potuto rivelarsi il più critico. L’efficacia delle due tecniche impiegate nel suscitare interesse, entusiasmo e disponibilità all’attivazione avrebbe potuto essere seguita da una curva molto ripida di caduta dell’interesse. Le interviste che abbiamo raccolto testimoniano, al contrario, di una capacità dei soggetti di re-impiegare le informazioni acquisite sui principali problemi mondiali all’interno delle reti sociali di appartenenza”.
Estratto da Valutazione di impatto per il progetto “Grande visione, piccoli passi”
A cura di Alvise Mattozzi, Francesco Galofaro (Facoltà di Design e Arti, Libera
“La struttura del workshop si rivela pertanto coerente ed efficace nel rappresentare un mutamento di stato del partecipante: il passaggio dalla riflessione all’azione, così come anche il passaggio dall’individuale al collettivo. Questo aspetto viene colto dai partecipanti ed è il principale motivo per cui l’efficacia del workshop è valutata positivamente, nonostante l’eterogeneità di ciò che ogni singolo partecipante chiama ‘transizione‘“.
“Il progetto “A questo punto mi ripenso” rappresenta un modello efficace e replicabile. Tra i suoi innegabili punti di forza, si presta a “fare rete” coinvolgendo diverse associazioni già operanti sul territorio”.
Estratto da Valutazione di impatto per il progetto “A questo punto mi ripenso”
A cura di Alvise Mattozzi, Francesco Galofaro (Facoltà di Design e Arti, Libera Università di Bolzano)






